“Sono considerate associazioni di promozione sociale le associazioni riconosciute e non riconosciute, i movimenti, i gruppi e i loro coordinamenti o federazioni costituiti al fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati”.(legge 7/12/2000 n° 383)




Prende nome dal ”sogno nel cassetto” di Serena, fondatrice dell’ Associazione, coltivato per 10 anni (nel ’98, in una piccola palestra della scuola media nasce, in maniera abbastanza silenziosa, ma con risposta di una ventina di famiglie, ”l’isola che non c’è”, una breve ma intensa esperienza che per motivi famigliari non ho potuto portare avanti).
“La sensibilità verso l’apertura di un centro che rispondesse alle necessità delle famiglie si è fatta sempre più forte nel tempo:

per le esperienze personali che mi hanno portata a comprendere altri genitori nella mia stessa situazione (essere sola con una bambina e non avere nessuno a cui lasciarla quando vai al lavoro. Il bisogno di sapere che la piccola fosse (in “buone mani”) con persone che si prendessero cura di lei,dei suoi sentimenti,con serietà ma il tutto aveva costi troppo elevati per le mie possibilità);

per l’amore verso il mio lavoro (sono educatrice presso l’asilo nido di Acqualagna)
Tutto questo ha prodotto un’idea che si materializza in un centro servizi per famiglie nonché uno spazio per bambini, bambine e famiglie.
Non si poteva trovare nome più adatto a questo “spazio” rivolto a bambini da 0 a 11 anni, un nome che rispecchia il progetto educativo che si intende seguire( ritornare a leggere le storie ai nostri piccoli e giocare con tutto ciò che costruiamo nei nostri laboratori, permettendo ai nostri piccoli artisti di far esplodere, senza timori, la loro creatività) e la gioia che ne scaturisce produce il grido “Yabadabbaduuu” appunto!!!!